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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.

8 dicembre 2011

Chiesa e Ici, mozione Pd per stima dei beni e successo per appello di ‘MicroMega’

Una mozione presentata dai deputati Pd Stefano Esposito e Paola Concia, sottoscritta altri colleghi alla Camera dello stesso partito, chiede al governo Monti che anche la Chiesa paghi l’Ici sulle attività commerciali. Nella mozione si chiede di quantificare il gettito “che deriverebbe dalla tassazione del patrimonio immobiliare della Chiesa, richiedendo il pagamento di una quota pari al 30 per cento del totale del gettito stimato”. Secondo le stime dell’Anci, riportate nell’inchiesta UAAR sui costi della Chiesa, circa mezzo miliardo di euro non vengono pagati dalla Chiesa per le attività commerciali. I radicali parlano invece di 700 milioni.
I cattolici minimizzano, negando che la Chiesa abbia dei privilegi sull’Ici. Come ha fatto oggi il direttore del quotidiano dei vescoviAvvenire, Marco Tarquinio. Paola Binetti (Udc), intervistata dal programma radiofonico La Zanzara, sostiene che la Chiesa “paga l’Ici in modo documentato, non gode di nessun tipo di privilegio”. Chi solleva la questione, “vuole fare solo una campagna denigratoria”. “La Chiesa non ha interesse a bluffare su una cosa che potrebbe infangarla, come il pagamento dell’Ici”, sostiene, “anzi lo Stato dovrebbe ringraziare per tutto quello che fa per esempio nel turismo”, “sul piano sociale”, “dell’educazione e della formazione”. Il presidente della Commissione politiche sociali e famiglia di Roma Capitale, Giordano Trecidine, si dice “stupito e amareggiato delle continue affermazioni populiste e anticlericali di chi chiede con insistenza il pagamento dell’Ici da parte della Chiesa”.
Si allarga comunque il fronte dei politici che contestano il privilegio clericale sull’Ici. Antonio Di Pietro (Idv) lo ha scritto sul proprio profilo Facebook, annunciando un emendamento alla manovra per eliminare “questa ingiustizia”. Ma anche Renata Polverini, governatore del Lazio, risponde alla domanda se la Chiesa debba pagare l’Ici che “se la pagano le famiglie, l’Ici è una tassa che deve ritornare per tutti”. Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni chiede provocatoriamente se il plauso al decreto ’salva Italia’ da parte del cardinale Tarcisio Bertone non derivi dal fatto che i provvedimenti non toccano la Chiesa. Anche Pier Ferdinando Casini, leader Udc, dice che “è giusto esentare dall’Ici i locali adibiti alle attività di culto, beneficenza e carità”. Ma aggiunge che “i locali che sono adibiti ad attività commerciali è giusto che siano tassati, come in gran parte già accade”.
Don Paolo Farinella, prete ligure noto per le polemiche contro Silvio Berlusconi, conferma che “il problema sono le strutture di istituti religiosi che fanno attività alberghiera, turismo”. “Per loro bisognerebbe cancellare dalla legge l’avverbio ‘non esclusivamente’ grazie al quale l’esenzione si applica alle attività di natura non esclusivamente commerciale”, continua, “serve una normativa precisa, bisogna essere drastici e le gerarchie ecclesiastiche dovrebbero esigere una norma trasparente”.
Intanto l’appello di MicroMega per reintrodurre l’Ici su tutti gli immobili ad uso commerciale della Chiesa, diffuso su internet, ha raccolto in poche ore più di 31mila firme.