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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.

5 gennaio 2017

Milano la città della abbondanza.

Milano la città della abbondanza.

Che ci siano tanti stronzi per Milano è inopinabile, questa è in realtà, la effettiva trasparenza che ognuno può constatare camminando per le vie, sia del centro che della periferia, finalmente unite...
Questo è dovuto alla mancanza di pioggia che non supporta gratuitamente l' AMSA,  per i milanesi è la tanto elogiata e costosissima azienda incaricata delle pulizie delle strade, con bella vita dei suoi dirigenti, mancanza di trasparenza e guadagni ottenuti sia al balzello tasse che al profitto ricavato dalla rivendenti stessa dei rifiuti, grande fonte di guadagno. 
teatro sotto la Borsa di Milano -Piazza Affari
Ma la nostra città, tanto elogiata dai mass media filo-governativi che la dipingono tra le migliori città del mondo è ormai addormentata nel suo limbo tipo EXPO che ci insegna che i soliti la fanno sempre franca. Milano manca dii una vitalità economica, Piazza degli affari con la Borsa Italiana è ormai decotta e conta poco più di un cavolo a merenda vedendo tutti i titoli che hanno valenza internazionale andarsene verso quelle Borse che contano Londra , Parigi o Francoforte,non ultimo Parmalat e altri importanti titoli.
Anche quella vitalità industriale sembra... anzi purtroppo è tramontata, l'esempio della moda che vede già la sua sconfitta nel ritardo tecnologico irrecuperabile, come nella applicazione della elettronica di consumo che nella moda dove già altrove applicata nel concetto dei dispositivi indossabili integrati sin nei tessuti.
Ma il cosiddetto giornalismo Italiano che proprio in questi giorni s'indigna per la presa di posizione dei 5stelle, cercando di assumerne il volto della verginella tipo Il dott. Mentana, dimentica esperienze passate per le quali basterebbe fare una analisi retrospettiva per comprendere quanto la menzogna giornalistica sia sviluppata in Italia, certo per la ragion di Stato ben s'intende. Questa “ragione della verità” la possiamo anche vedere nella fine di Società come la Pirelli, azienda definita a suo tempo strategica, e per questo ben sovvenzionata con i soldi dei cittadini. Azienda che in nome dell'arroganza di Potere ha sacrificato sul suo altare della produzione la vita di operai tenuti ignari dalla stessa informazione, sottoposti alla violenza dell'amianto ed altro, con una magistratura ingiusta verso un popolo ritenuta per la spartizione del potere sacrificabile, come se fosse ammissibile un danno collaterale accettabile la morte di chi lavora e produce. Ora vediamo la fine della Pirelli venduta alla imprenditoria Asiatica la quale già riconosce, secondo le voci di strada nella Cinatown milanese la fregatura acquistata, tanto da far trasferire la direzione trasporto pesante in Turchia.
Questo mentre l'allora osteggiata Continental, per la quale il defunto Leopoldo Pirelli tentò la scalata cercando di fregarla e far vincere la strategia della raccomandazione politica e dei suoi quadri dirigenziali protesi di partiti e politica ben coscienti dell'endicap nel ritardo tecnologico della comunicazione che si basava su fax e telescriventi già allora lente e obsolete nel nostro paese. Ora ben vediamo come invece la Continental si è ben sviluppata consolidata progredita tanto da porsi al mondo con delle soluzioni in tema di biometrica, infotainment, sicurezza attiva e connettività.
Certo, la verità della comunicazione è relativa al punto di ascolto, ma basterebbe ritornare sulle pagine di quei giorni per capire come la manipolazione mass mediatica diventi menzogna pagata.
Eppure nulla da allora è cambiato, nulla abbiamo imparato, la comunicazione in Italia è ancora vittima di una struttura di asservimento politico economico legato alla raccomandazione, alla corruzione, dove la capacita la preparazione, la professionalità vien penalizzata e emarginata.
Nessuno sembra aver imparato, o se hanno imparato non interessa,  l'importante è il loro esclusivo b benessere di avvantaggiati.
I mass media filo governativi hanno delle colpe imperdonabili, comunicano influenzano interagiscono insegnano nell'interesse esclusivo di coloro che sono avvantaggiati gestendo greggi svantaggiati di ignoranza imposta attraverso la menzogna. Già poiché in comunicazione mente chi dice solo parzialmente facendo indurre nell'ascolto solo la superficialità delle cose .
Privilegi di Casta Giornalistica come pensioni, assistenza sanitaria, ecc, vengono pagati dai cittadini. Un fenomeno che coinvolge anche la cultura l'insegnamento.

Non amiamo fare di tutta l'erba un fascio, vi sono Giornalisti capaci e indipendenti come vi sono insegnati tali, ma sono l''eccezione e spesso sono gli emarginati dal Potere.
Sapere aude!