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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.

15 maggio 2018

Parallelismi.

Parallelismi.


La polizia ha arrestato uno spacciatore che possedeva una scorta moderata di narcotici e indossava una maglietta con la scritta "pusher".

La polizia  di Brindisi ha arrestato un presunto spacciatore che indossava effettivamente una maglietta con la scritta "pusher" stampata su di essa, secondo quanto riportato dai media locali.

L'arresto collegato alla maglietta  ricorda un fatto avvenuto alcuni anni fa riguardante un episodio di sponsorizzazione pubblicitaria di una marca privata da parte della polizia in un ambito di una manifestazione importantissima internazionale, A questa incontro di football  un poliziotto si presentò, (sottolineano,  la valenza economica) nell'area privata  dove venivano invitati i clienti della marca ufficiale.
Il baldanzoso rappresentante della legge, in servizio, venne autorizzato con una maglietta sponsorizzata di una marca concorrente ostentandone così la pubblicità.  
Questo avvenne a scapito e danno  dei milioni di Lire che la multinazionale, ufficiale sponsor dell'incontro, la quale aveva investito nella pubblicità per fidelizzazione. Il conseguente sorriso dei clienti invitati  recependo il messaggio della polizia, il significato, furono attratti, coinvolti dal messaggio delle forze dell'ordine; il che basta l'essere furbi e ben introdotti e non stupidamente investire milioni di Lire in pubblicità per esserci e chi conta te lo diciamo noi che rappresentiamo lo Stato. Un danno d'immagine incalcolabile. 
Ovvio che è impossibile credere all'ingenuità alla ignoranza, il poliziotto  provocatore era lo sponsor della concorrenza e guadagnava crediti gratuiti a discapito della marca che ingenuamente aveva investito ingenti somme del proprio budget per poter apparire alla manifestazione. Bastò essere un pubblico ufficiale per poter distruggere investimenti pubblicitari e il lavoro degli altri. Insomma peggio che la mafia.
Il sostegno e il silenzio del ministero degli interni di allora portò alla rovina il responsabile della manifestazione che ben presto si vide levare uno ad uno tutti gli incarichi e ne sentenziò la sua fine  professionale, anzi l'amministrazione Italiana della marca coinvolta tolse al mal capitato  incarichi e fece dare un prestito bancario a amici del provocatore del  poliziotto il quale venne promosso.
Questa è l'Italia.
Se tanto ci da tanto,  l'ingenuo pseudo spacciatore di Brindisi facilmente nemmeno aveva la scorta moderata di narcotici, probabilmente gli l'hanno messa loro, visto la protervia e la violenza  da tempo esposta dalle così dette forze. 
L'abuso di potere è consuetudine per coloro che si sento superiori ai cittadini,  molti sono gli esempi conosciuti e altri sconosciuti e distratti. La destrezza e l'arroganza dimostrata, la disinvoltura ad accappiarsi benefici a danno dei cittadini nella logica fascista del collocare persone del proprio giro in posizioni strategiche è ragione del degrado sociale in cui ci troviamo, un degrado che si può intuire nella compartecipazione al malaffare, alla droga alla prostituzione minorile allo sfruttamento che questo segmento ammalato che la "democrazia" cavalca. 
"pubblicità progresso"
Il Pusher di Brindisi non  contava, non faceva parte dell'establishment della polizia che popola e gode dei benefici e delle grazie del potere altrimenti avrebbe avuto l'immunità "strategica" e avrebbe potuto continuare a divertisi senza costrizioni,  a divertirsi senza alcun  limite ne etico, ne morale, con il presupposto della ragion di Stato!.

Una riforma degli Interni necessita urgentemente, da troppo tempo doveva esser già stata fatta, affinché episodi di sopraffazione e di provocazione non succedano più, affinché ogni cittadino ogni imprenditore, sia rispettato per i lavoro che svolge senza interferenze strategiche di una ragion di Stato pseudo fascista. Necessita che una polizia Europea che controlli severamente gli abusi fatti.

Già ma per quei poveretti sopraffatti dal potere è troppo tardi, nessuno potrà mai ridargli la vita perduta, anzi nella loro disgrazia li potranno sfruttare ancora senza ritegno portandogli via tutto quello che hanno e ancor di più, a meno che diventino loro stessi degli pusher al servizio del nuovo padrone. 
Schiavitù moderna in nome di una strategia superiore? No solo opportunismo e convenienza individuale.