Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.

.

Visualizzazione post con etichetta Dimissioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dimissioni. Mostra tutti i post

24 febbraio 2011

Come consuetudine chi pagherà per questa immigrazione saremo noi

La questione immigrazione per noi popolo sarà l'ennesima bastonata,  causa di sempre di chi ci governa.


Mu'ammar GheddafiQuesti Signori del Potere hanno con la Libia prodotto un rapporto di stima e fratellanza  ricordiamo la barzelletta raccontata dal Dott. Fede si riferiva ad esperienze Libiche con bunga bunga e altro.


Non appaiono chiare le distanze diplomatiche politiche tra l'italia e la Libia ma obbligate (?) poiché coinvolgono interessi enormi ed influenti, interessi che aumentano e hanno aumentato esclusivamente il benessere di pochi sia in Italia che in Libia, come traspare.


Logico che l'Europa si domandi come aiutare questa Italia  poiché pare spostata nella sua politica e nello stile, verso interessi privati, corruzione, non trasparenza, leggi corporativiste. 


Questo ben lontane dall'Europa delle liberta individuali e dei diritti universali del uomo e della considerazione dei propri cittadini come esseri capaci di intendere e volere, non prodotto umano con guida mediatica, considerato stupido dai propri capi, prodotto gestito anche in questo momento con dubbio opportunismo e non chiare posizioni. 
Aiutare un Dittatore contro un suo amico Dittatore ?


Purtroppo ultimamente lo stile del nostro governo sembra sempre più vicino alla filosofia  del  governo alla Libico nella persona del   Mu'ammar Gheddafi si riscontrano tratti comuni con
lo stesso Cav. Berlusconi,  il che ci lascia presagire ad un comportamento,  se non sfacciatamente analogo, non molto lontano dal "Il Potere è mio e "guai a chi molla", non dimentichiamo le repressioni poliziesche e le morti in galera con la poca chiarezza delle nostre istituzioni, tanto che nemmeno il Brasile ha ritenuto opportuno fidarsi. 


Non ci faccia più del male ora la preghiamo di rassegnare le dimissioni e rendersi conto che è troppo compromesso. 
Se veramente vuole bene a questa povera gente, lasci il potere; inoltre sta facendo una magra figura davanti al mondo, non sono tutti sotto l'influenza delle sue TV;  lasci con un pò di stile non si faccia cacciare come il suo amico!.
Non resti senza pietà verso la popolazione.
...




--------------------------------------------------------

9 febbraio 2011

Mio Dio! Salviamo la Bandiera!

Che la Bandiera sia compromessa dall'influenza Papalina è trasparente. 

File:Le droit du Seigneur-Wassilij Polenow.jpgIl fatto grave è quando due giovani reclamano il loro disdegno danti  alla villa di Arcore , rabbia verso il signore che palesemente si diverte  nell'immutato suo Diritto di "Ius primae noctis"   con fanciulle che potrebbero felicitarsi e vivere la vita con coetanei naturalmente predisposti a tal compito. 
Ecco la miglio vita che vi offre il potere! Qui non si parla di prostitute avvezze al mestiere, ma di ragazze colte dal prodotto mediatico, da concorsi essenzialmente da sogni di una miglior qualità della vita!
In un sistema Democratico in cui il primo pensiero della Politica dovrebbe essere pensare a come  migliorare la qualità della vita del popolo, il Potere usa questa speranza per godersi i piaceri della fresca e inebriante carne, sicuro che nel suo dominio dei media possa nascondere.
Ma quando un Presidente della Repubblica non vede queste cose, anzi attracca i giovani pur di mantenere saldi i  privilegi, la Bandiera ha perso lo spirito conquistato con onore dai nostri padri, ha perso la motivazione Risorgimentale per indossare la Papalina!.

Questo è un appello alle forze indipendenti di Destra e di Sinistra,  Monarchiche o Repubblicane!.

SALVIAMO LA BANDIERA!


6 febbraio 2011

Preoccupazione internazionale per l'Italia. RIVOLTA PACIFICA ma non troppo!

L'effetto Africa ha contaminato l'Italia, Gli attacchi al Castello del Berlusconi definiscono ormai una situazione assai più GRAVE CHE QUELLA DIPINTA DAI MEDIA.
Che i se media non definiscono " rivolta " questa situazione, cercando di legare e di canalizzare il Tam Tam internet a Facebook, la protesta internet e un urlo di rivolta.
QUESTA PREOCCUPAZIONE NON SEMBRA ARRESTARSI E ANCHE IN FRANCIA, SI TEME L'EFFETTO DOMINO.