pericolo di scomparsa della Sinistra Italiana.
Stiamo forse assistendo all'ultimo atto della Sinistra Italiana, pare proprio di si; il perché lo possiamo dedurre analizzando la struttura della comunicazione cosi come segue:
1) l'ascolto è altissimo per la TV, se poi uniamo l'eco dei giornali si raggiunge quasi la percentuale del 100% della popolazione.
2) l'indirizzo dei temi degli argomenti di massimo ascolto li fa il Presidente Berlusconi, il quale oltre ad essere opinion leader indiscusso, cavalca la scena con avventure rosa e di grande sesso, con tipico modo di essere Goerano. Questi elementi rappresentano e coincidono con le tematiche principali della filosofia trainante e vincente del suo gruppo editoriale.
3) La TV pubblica non riesce che a seguire, vittima di se stessa e degli ascolti, proponendo un antagonismo generalizzato sugli stessi temi dettati , editorialmente impostata al fine di non creare forti reazioni ed emozioni. In musica possiamo definirla come strategia polifonica dei Media.
3) La Chiesa, indubbiamente elemento di forte influenza nella nostra cultura e nella formulazione del patrimonio etico di una società , ha prodotto questo sistema.
Attualmente "Regge" i momenti con lo stile tipico di una politica secolare; ricca, predisposta per il lusso e allo sfarzo, quali elementi, sia di godimento che di attrattiva verso le masse meno preparate. Mantenendo l'atteggiamento tipico di sempre , che lo possiamo anche individuare "nel dire una cosa e fare il contrario" o "fare il contrario della cosa che si dice" nel contempo sostene che coloro che avanzano queste ipotesi lo fanno per denigrare il sentimento religioso, sentimento "agitato non scecherato" in una sorta di incrocio di canto gregoriano e polifonia unico nel suo genere, neuma, suono, soffio, non mancate dell'igombrante presenza del Guido Monaco.
Il Presidente, questo stile ha cercato di farlo Suo, non per capacita intellettuale, ma solo perché copiato o imparato dalla storia.
4) L'opposizione e stata predisposta dall'interno con Futuro e libertà, mentre la sinistra e DP si vede incapace di opporsi, rischiando ogni volta di cadere in una sorta di cattocomunismo bacchettone e ritardato, capace di reagire solo su strade già tracciate, senza indicare una rotta, un nuovo modo di agire, e vede impotente, il consolidarsi di classi professionali, economiche, sociali, portatrici sane del loro benessere e consolidate da regole scritte a questo scopo, privilegi di casta e raccomandazioni.
La sinistra Italiana è di fronte al conservatorismo TV ed in questo insidioso e fatale raffronto, gli altri hanno i cannoni e la sinistra no; ma egualmente sta mandando le proprie truppe, solo con una baionetta in mano, all'assalto sotto le cannonate: una strage che lascerà ottimisticamente dei profughi mendicanti del lavoro, sognanti un futuro secondo i modelli proposti dai media.
Una strage inutile poiché ci sarebbero i mezzi tecnologici a disposizione per contrastare, per opporsi, per reagire per fermare l'opportunismo individualista e corporativo. Questa tecnologia lo sappiamo tutti è Internet e la telefonia a basso costo, la comunicazione di massa, pertanto il superamento del divario informatico.
Ben lo sanno i TV schierati i quali stanno già reagendo con la formulazione di programmi inaccessibili per democraticità, concepiti con muri burocratici inutili e kafkiani o con la scusante dell'errore. Purtroppo su questo terreno la Sinistra non c'è e fa finta di non vedere.
Come in tutte le competizioni o guerre vince non solo il pensiero, il quale generalmente si adatta alle convenienze; come nel passato e come da sempre il cannone faceva la guerra , oggi la tecnologia detta le regole.
La tecnologia dominate la TV, appare la più semplice, economicamente interessante e attualmente la vincente. Questo merito ad una cultura e mentalità popolare condizionata nel tempo a non pensare con la propria testa.
In Italia livello di ascolto rimane alto (benché stia perdendo leggermente), mentre in altre nazioni dove la cultura e più generalizzata, sia per storia e costume, la TV è in caduta libera, per lasciar posto ad una corresponsabilità partecipativa delle persone, un salto evolutivo della specie umana.
Nel nostro paese dove la conoscenza l'istruzione e cosa riservata alla destra da sempre, e dopo l'esperienza passata dell' Est che conseguentemente ad una naturalizzazione culturale generalizzata elevata, ha reagito con uno spostamento dei soggetti coinvolti verso i contenuti tipici di una destra individualista. A seguito di questo possiamo vedere il dramma stesso della destra stessa, la quale deve essere capace di attingere tra il popolo pochi eletti capaci consolidarla, producendo e mentendo classi sociali privilegiate.
Classi privilegiate alle quali si dovrebbero sottoporre delle classi inferiori dominate e asservite ai propri bisogni.
Per poi ritrovarci forse in una specie di DeMonarchia, anzi potremo forgiare un nuovo nome la DeDemocrazia:
Pare proprio una storia già vista qualche secolo fa!
La Grecia antica insegna ancora a tutti le strade percorse e quelle percorribili.
Con Ethos (ἦθος) Socialista Azione Anziani.
Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.
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15 settembre 2010
RIFORME!
da troppo tempo mancano riforme che portino la Stato verso un più equo modo di far convivere i cittadini, queste sono le nostre richieste:
AZIONE ANZIANI.
20 luglio 2010
La mafia delle case popolari, un racket alimentato dal silenzio della politica.
Ogni quartiere ha il suo padrone degli alloggi abusivi. Sta scritto in un esposto presentato da Frediano Manzi, presidente dell'associazione Sos racket e usura.
Esiste un elenco parallelo di case popolari nel comune di Milano gestito dalla criminalità organizzata e non solo. Ne è convinto Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura che da più di un anno sta raccogliendo le denunce dei cittadini vittime di questo sistema e che proprio oggi ha
presentato un nuovo esposto alla procura della Repubblica. Il racket degli alloggi ha dei numeri impressionanti: sui 90mila alloggi popolari del territorio della città, circa 5000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla mafia, in barba a quei 20.000 milanesi bisognosi che ancora aspettano un posto in cui vivere.
Anche se, secondo le testimonianze, il fenomeno dura da più di dieci anni, la prima inchiesta sull’argomento risale al 28 agosto dell’anno scorso, quando la magistratura ha deciso di raccogliere le segnalazioni che arrivavano all’indirizzo di Sos usura e racket e di emettere otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e di indagare altre dodici persone. La sentenza sul traffico di case di via Padre Luigi Monti è attesa per domani pomeriggio.
Il caso esplode quando viene pubblicato sul sito dell’associazione un video in cui, sotto mentite spoglie, un suo esponente contratta la compravendita abusiva di un alloggio con un personaggio appartenente al racket degli alloggi. Si tratta di Giovanna Pesco, alias la gabetti perché in poche ore è in grado di reperire un appartamento: abusivo, ovviamente, a circa 3.000 euro, in nero naturalmente. Una novità? Non per quei residenti che la presenza della famiglia Pesca l’avevano denunciata al Comune più di quindici anni fa. Ci sono le prove e un esposto protocolatto addirittura dall’ufficio edilzia residenziale. La politica ha però taciuto. Per anni. E non è finita, perché solo pochi giorni fa il suo ex marito, Paolo Cardinale, ha occupato un altro appartamento. Si tratat della casa lasciata libera da un anziano deceduto in ospedale.
Da quel momento in poi cominciano ad arrivare centinaia di segnalazioni che dimostrano come il sistema fosse diffuso in numerosi quartieri di edilizia popolare della città. Per capire meglio il fenomeno, l’associazione decide di promuovere un questionario e di farlo compilare agli abitanti dei quartieri coinvolti: da Via Monti e Via Cirié, in zona ospedale Niguarda, alla zona di Via Padova, fino a Via Console Marcello alle porte di Quarto Oggiaro. La fotografia che emerge dai racconti di chi vive in quelle aree, è di una città con interi quartieri colpevolmente abbandonati al degrado e alla criminalità.
Il metodo usato grosso modo è sempre lo stesso: le organizzazioni entrano in un appartamento vuoto in attesa di assegnazione e lo “rivendono” a dei bisognosi disposti a tutto pur di avere un tetto. Anche a occupare un appartamento e a mettersi nelle mani dei criminali. Il prezzo della tangente varia dai 1500 ai 4000 euro e spesso gli occupanti abusivi pagano anche una sorta di affitto mensile a chi li ha fatti entrare illegalmente nelle abitazioni.
Dai questionari raccolti dall’associazione di Manzi emerge che a gestire il racket delle case popolari di proprietà del Comune sono personaggi legati a doppio filo con la criminalità organizzata: dalla famiglia Feola al clan dei Pesco-Priolo-Cardinale. A volte sono gli stessi amministratori degli stabili o addirittura i portinai che mantengono il loro controllo sugli inquilini abusivi con intimidazioni e minacce.
Nonostante gli esposti dei residenti segnalassero in maniera chiara la presenza di gruppi criminali che gestivano questo tipo di racket, nessuno prima di Sos racket e usura, era intervenuto nel segnalare all’autorità giudiziaria queste illegalità. Né ,l’Aler, l’istituto che amministra le case popolari milanesi, né l’ufficio per la Sicurezza del comune gestito dal vicesindaco Riccardo De Corato. In alcuni casi si è sfiorato quasi il paradosso. Come in via Cirié dove protagonista degli abusi è stato un amministratore condominiale, sposato con la responsabile del settore abusivismo dell’Aler che non ha mai mosso un dito per sanare le violazioni. In altri casi, i nomi e i cognomi dei protagonisti del traffico illegale, sono stati esposti direttamente al vicesindaco e al consigliere del Pdl Marco Osnato, che è anche dirigente gestionale dell’Aler. Ma nessuno si è interessato alla faccenda.
La figura di Osnato, uomo forte del Pdl meneghino e parente del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è particolarmente interessante. Il suo nome, assieme a quello del direttore generale dell’Aler, Domenico Ippolito, è finito in un altro esposto presentato sempre da Manzi. In quel documento si riportava la testimonianza di un ex ingegnere dell’istituto che sosteneva che i due fossero coinvolti in un giro di tangenti, appalti e bandi di gara truccati. I due, ad oggi, non risultano indagati.
Quello che è certo, al di là delle responsabilità individuali, è che la politica locale sembra disinteressarsi completamente del racket degli alloggi, diventandone colpevolmente complice. Intanto l’illegalità prospera in questi palazzoni di Milano che ricordano sempre di più “le Vele” di Scampia o lo “Zen” di Palermo. Luoghi in mano alla criminalità e serbatoi di voti per i potentati politici locali.
Fonte: Il Fatto CRONACA | di Lorenzo Galeazzi 19 luglio 2010 www.ilfattoquotidiano.it | Editoriale il Fatto S.p
Esiste un elenco parallelo di case popolari nel comune di Milano gestito dalla criminalità organizzata e non solo. Ne è convinto Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura che da più di un anno sta raccogliendo le denunce dei cittadini vittime di questo sistema e che proprio oggi ha
presentato un nuovo esposto alla procura della Repubblica. Il racket degli alloggi ha dei numeri impressionanti: sui 90mila alloggi popolari del territorio della città, circa 5000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla mafia, in barba a quei 20.000 milanesi bisognosi che ancora aspettano un posto in cui vivere.
Anche se, secondo le testimonianze, il fenomeno dura da più di dieci anni, la prima inchiesta sull’argomento risale al 28 agosto dell’anno scorso, quando la magistratura ha deciso di raccogliere le segnalazioni che arrivavano all’indirizzo di Sos usura e racket e di emettere otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e di indagare altre dodici persone. La sentenza sul traffico di case di via Padre Luigi Monti è attesa per domani pomeriggio.
Il caso esplode quando viene pubblicato sul sito dell’associazione un video in cui, sotto mentite spoglie, un suo esponente contratta la compravendita abusiva di un alloggio con un personaggio appartenente al racket degli alloggi. Si tratta di Giovanna Pesco, alias la gabetti perché in poche ore è in grado di reperire un appartamento: abusivo, ovviamente, a circa 3.000 euro, in nero naturalmente. Una novità? Non per quei residenti che la presenza della famiglia Pesca l’avevano denunciata al Comune più di quindici anni fa. Ci sono le prove e un esposto protocolatto addirittura dall’ufficio edilzia residenziale. La politica ha però taciuto. Per anni. E non è finita, perché solo pochi giorni fa il suo ex marito, Paolo Cardinale, ha occupato un altro appartamento. Si tratat della casa lasciata libera da un anziano deceduto in ospedale.
Da quel momento in poi cominciano ad arrivare centinaia di segnalazioni che dimostrano come il sistema fosse diffuso in numerosi quartieri di edilizia popolare della città. Per capire meglio il fenomeno, l’associazione decide di promuovere un questionario e di farlo compilare agli abitanti dei quartieri coinvolti: da Via Monti e Via Cirié, in zona ospedale Niguarda, alla zona di Via Padova, fino a Via Console Marcello alle porte di Quarto Oggiaro. La fotografia che emerge dai racconti di chi vive in quelle aree, è di una città con interi quartieri colpevolmente abbandonati al degrado e alla criminalità.
Il metodo usato grosso modo è sempre lo stesso: le organizzazioni entrano in un appartamento vuoto in attesa di assegnazione e lo “rivendono” a dei bisognosi disposti a tutto pur di avere un tetto. Anche a occupare un appartamento e a mettersi nelle mani dei criminali. Il prezzo della tangente varia dai 1500 ai 4000 euro e spesso gli occupanti abusivi pagano anche una sorta di affitto mensile a chi li ha fatti entrare illegalmente nelle abitazioni.
Dai questionari raccolti dall’associazione di Manzi emerge che a gestire il racket delle case popolari di proprietà del Comune sono personaggi legati a doppio filo con la criminalità organizzata: dalla famiglia Feola al clan dei Pesco-Priolo-Cardinale. A volte sono gli stessi amministratori degli stabili o addirittura i portinai che mantengono il loro controllo sugli inquilini abusivi con intimidazioni e minacce.
Nonostante gli esposti dei residenti segnalassero in maniera chiara la presenza di gruppi criminali che gestivano questo tipo di racket, nessuno prima di Sos racket e usura, era intervenuto nel segnalare all’autorità giudiziaria queste illegalità. Né ,l’Aler, l’istituto che amministra le case popolari milanesi, né l’ufficio per la Sicurezza del comune gestito dal vicesindaco Riccardo De Corato. In alcuni casi si è sfiorato quasi il paradosso. Come in via Cirié dove protagonista degli abusi è stato un amministratore condominiale, sposato con la responsabile del settore abusivismo dell’Aler che non ha mai mosso un dito per sanare le violazioni. In altri casi, i nomi e i cognomi dei protagonisti del traffico illegale, sono stati esposti direttamente al vicesindaco e al consigliere del Pdl Marco Osnato, che è anche dirigente gestionale dell’Aler. Ma nessuno si è interessato alla faccenda.
La figura di Osnato, uomo forte del Pdl meneghino e parente del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è particolarmente interessante. Il suo nome, assieme a quello del direttore generale dell’Aler, Domenico Ippolito, è finito in un altro esposto presentato sempre da Manzi. In quel documento si riportava la testimonianza di un ex ingegnere dell’istituto che sosteneva che i due fossero coinvolti in un giro di tangenti, appalti e bandi di gara truccati. I due, ad oggi, non risultano indagati.
Quello che è certo, al di là delle responsabilità individuali, è che la politica locale sembra disinteressarsi completamente del racket degli alloggi, diventandone colpevolmente complice. Intanto l’illegalità prospera in questi palazzoni di Milano che ricordano sempre di più “le Vele” di Scampia o lo “Zen” di Palermo. Luoghi in mano alla criminalità e serbatoi di voti per i potentati politici locali.
Fonte: Il Fatto CRONACA | di Lorenzo Galeazzi 19 luglio 2010 www.ilfattoquotidiano.it | Editoriale il Fatto S.p
errata corrige
Alcuni amici ci hanno informato che il post indicante gli aumenti relativi agli stipendi dei parlamentati è errato o parzialmente errato.
Purtroppo non traviamo traccia sui siti ufficiali dello Stato, pertanto pur restando indignati dagli stipendi e gratifiche ecc.che percepiscono vi invitiamo a prendere con senso critico quanto comunicatovi.
La fonte che ritenevamo affidabile probabilmente ha agito con lo scopo di danneggiare la nostra diffusione e voce.
La fonte che credevamo indipendente ci risulta legata sia ad una industria che ad un giornale e potrebbe aver avuto scopi terroristici nei nostri confronti.
Sappiamo comunque che chi ci legge ha superato da tempo la non lettura critica e autonoma indipendente.
Vi assicuriamo comunque che detta fonte viene resa inattendibile sin a prova contraria.
Purtroppo non traviamo traccia sui siti ufficiali dello Stato, pertanto pur restando indignati dagli stipendi e gratifiche ecc.che percepiscono vi invitiamo a prendere con senso critico quanto comunicatovi.
La fonte che ritenevamo affidabile probabilmente ha agito con lo scopo di danneggiare la nostra diffusione e voce.
La fonte che credevamo indipendente ci risulta legata sia ad una industria che ad un giornale e potrebbe aver avuto scopi terroristici nei nostri confronti.
Sappiamo comunque che chi ci legge ha superato da tempo la non lettura critica e autonoma indipendente.
Vi assicuriamo comunque che detta fonte viene resa inattendibile sin a prova contraria.
24 giugno 2010
Milano Expo ma cosa fa il comune? (premettiamo che non abbiamo interessi collegati)
Studi pubblicati dagli Editori Inderscience, analizzano il 3G e Wi-Fi che attualmente sono le due principali tecnologie di comunicazione mobile, ma che fino ad oggi sono state dei servizi complementari, il primo access network che offre agli utenti through cell phone uno wide-area network (WAN); il secondo, sulla base di hot-spot delle connessioni attraverso una rete locale (LAN). Inoltre entrambi forniscono la connettività al web, email e altri servizi.
Con l'avvento del Wi-Fi basate reti municipali wireless, come quella lanciata da una società di telecomunicazioni a New York, e da un supermercati e nei negozi, vie è una forte possibilità che il Wi-Fi saranno in concorrenza con la rete cellulare 3G nelle aree urbane e forse anche diventerà un sostituto.
Wi-Fi per il 3G potrebbe ridurre i costi per coloro che hanno bisogno di accedere a servizi a banda larga ad internet quando non sono in dispositivi collegati direttamente a Internet, come i computer desktop.
Studi hanno usato la teoria dei giochi per studiare come 3G e Wi-Fi avrebbe fatto a competere per gli utenti dato un particolare insieme di circostanze, costi e disponibilità. I loro risultati dimostrano quale delle due tecnologie sarebbe stato la vincitrice in termini di penetrazione del mercato e le percentuali di copertura.
La loro analisi dimostrano che la rete 3G sarebbe diventata più redditizia, in quanto aumenta la copertura Wi-Fi in percentuali, e che 3G è più favorevole nelle zone di alta densità di popolazione. Al contrario, Wi-Fi ha il vantaggio quando il mercato ha un alto tasso di penetrazione, ma una zona di copertura bassa. Fino ad ora, le reti municipali wireless non sono attive nelle grandi città attraverso gli USA e il servizio di telefonia cellulare 3G per sé è relativamente nuovo e unico per essere adottato come smart phone del cosiddetto diventeranno ma sempre più diffusi e sta sostituendo i cellulari di vecchio tipo.
Il team suggerisce che mentre il mercato cresce e aumenta la concorrenza tra i due sistemi di rete di servizi, i risultati dettagliati delle analisi aiuterà a servire come guida per i fornitori di sistemi sia per fornire l'accesso mobile a Internet.
Certo che questi cambiamenti di sviluppo portano domande ai cittadini di Milano in relazione al nostro futuro, il Comune come si sta muovendo? Sta sfruttando sia la concorrenzialità dei sistemi e ne trae benefici o è "stanca" e non fa nulla? Non fa nulla poiché non ci sta dicendo nulla, poiché pare abbia sponsorizzato altro ormai obsoleto e manchino sia le teste che la capacita in Comune.
Restiamo in attesa di comprendere, se oltre le frenesie d'inizio estate, inconsistenti, di zona fiscale franca, la nostra Sindaca voglia non più trattarci come idioti, ma creare un sistema effettivo globale ( Comunicazione, concorrenzialità aperta, Mafia, ecc.) per rilanciare la città, augurandoci che questa volta non attinga dalle tasche dei cittadini "per accaparrarsi il bottino" e spartirlo con i propri amici, ma agisca con capacita imprenditoriale e trasparenza.
Studi pubblicati dagli Editori Inderscience, analizzano il 3G e Wi-Fi che attualmente sono le due principali tecnologie di comunicazione mobile, ma che fino ad oggi sono state dei servizi complementari, il primo access network che offre agli utenti through cell phone uno wide-area network (WAN); il secondo, sulla base di hot-spot delle connessioni attraverso una rete locale (LAN). Inoltre entrambi forniscono la connettività al web, email e altri servizi.Con l'avvento del Wi-Fi basate reti municipali wireless, come quella lanciata da una società di telecomunicazioni a New York, e da un supermercati e nei negozi, vie è una forte possibilità che il Wi-Fi saranno in concorrenza con la rete cellulare 3G nelle aree urbane e forse anche diventerà un sostituto.Wi-Fi per il 3G potrebbe ridurre i costi per coloro che hanno bisogno di accedere a servizi a banda larga ad internet quando non sono in dispositivi collegati direttamente a Internet, come i computer desktop. Studi hanno usato la teoria dei giochi per studiare come 3G e Wi-Fi avrebbe fatto a competere per gli utenti dato un particolare insieme di circostanze, costi e disponibilità. I loro risultati dimostrano quale delle due tecnologie sarebbe stato la vincitrice in termini di penetrazione del mercato e le percentuali di copertura.La loro analisi dimostrano che la rete 3G sarebbe diventata più redditizia, in quanto aumenta la copertura Wi-Fi in percentuali, e che 3G è più favorevole nelle zone di alta densità di popolazione. Al contrario, Wi-Fi ha il vantaggio quando il mercato ha un alto tasso di penetrazione, ma una zona di copertura bassa. Fino ad ora, le reti municipali wireless non sono attive nelle grandi città attraverso gli USA e il servizio di telefonia cellulare 3G per sé è relativamente nuovo e unico per essere adottato come smart phone del cosiddetto diventeranno ma sempre più diffusi e sta sostituendo i cellulari di vecchio tipo. Il team suggerisce che mentre il mercato cresce e aumenta la concorrenza tra i due sistemi di rete di servizi, i risultati dettagliati delle analisi aiuterà a servire come guida per i fornitori di sistemi sia per fornire l'accesso mobile a Internet.Certo che questi cambiamenti di sviluppo portano domande ai cittadini di Milano in relazione al nostro futuro, il Comune come si sta muovendo? Sta sfruttando sia la concorrenzialità dei sistemi e ne trae benefici o è "stanca" e non fa nulla? Non fa nulla poiché non ci sta dicendo nulla, poiché pare abbia sponsorizzato altro ormai obsoleto e manchino sia le teste che la capacita in Comune.Restiamo in attesa di comprendere, se oltre le frenesie d'inizio estate, inconsistenti, di zona fiscale franca, la nostra Sindaca voglia non più trattarci come idioti, ma creare un sistema effettivo globale ( Comunicazione, concorrenzialità aperta, Mafia, ecc.) per rilanciare la città, augurandoci che questa volta non attinga dalle tasche dei cittadini "per accaparrarsi il bottino" e spartirlo con i propri amici, ma agisca con capacita imprenditoriale e trasparenza.
Con l'avvento del Wi-Fi basate reti municipali wireless, come quella lanciata da una società di telecomunicazioni a New York, e da un supermercati e nei negozi, vie è una forte possibilità che il Wi-Fi saranno in concorrenza con la rete cellulare 3G nelle aree urbane e forse anche diventerà un sostituto.
Wi-Fi per il 3G potrebbe ridurre i costi per coloro che hanno bisogno di accedere a servizi a banda larga ad internet quando non sono in dispositivi collegati direttamente a Internet, come i computer desktop.
Studi hanno usato la teoria dei giochi per studiare come 3G e Wi-Fi avrebbe fatto a competere per gli utenti dato un particolare insieme di circostanze, costi e disponibilità. I loro risultati dimostrano quale delle due tecnologie sarebbe stato la vincitrice in termini di penetrazione del mercato e le percentuali di copertura.
La loro analisi dimostrano che la rete 3G sarebbe diventata più redditizia, in quanto aumenta la copertura Wi-Fi in percentuali, e che 3G è più favorevole nelle zone di alta densità di popolazione. Al contrario, Wi-Fi ha il vantaggio quando il mercato ha un alto tasso di penetrazione, ma una zona di copertura bassa. Fino ad ora, le reti municipali wireless non sono attive nelle grandi città attraverso gli USA e il servizio di telefonia cellulare 3G per sé è relativamente nuovo e unico per essere adottato come smart phone del cosiddetto diventeranno ma sempre più diffusi e sta sostituendo i cellulari di vecchio tipo.
Il team suggerisce che mentre il mercato cresce e aumenta la concorrenza tra i due sistemi di rete di servizi, i risultati dettagliati delle analisi aiuterà a servire come guida per i fornitori di sistemi sia per fornire l'accesso mobile a Internet.
Certo che questi cambiamenti di sviluppo portano domande ai cittadini di Milano in relazione al nostro futuro, il Comune come si sta muovendo? Sta sfruttando sia la concorrenzialità dei sistemi e ne trae benefici o è "stanca" e non fa nulla? Non fa nulla poiché non ci sta dicendo nulla, poiché pare abbia sponsorizzato altro ormai obsoleto e manchino sia le teste che la capacita in Comune.
Restiamo in attesa di comprendere, se oltre le frenesie d'inizio estate, inconsistenti, di zona fiscale franca, la nostra Sindaca voglia non più trattarci come idioti, ma creare un sistema effettivo globale ( Comunicazione, concorrenzialità aperta, Mafia, ecc.) per rilanciare la città, augurandoci che questa volta non attinga dalle tasche dei cittadini "per accaparrarsi il bottino" e spartirlo con i propri amici, ma agisca con capacita imprenditoriale e trasparenza.
Studi pubblicati dagli Editori Inderscience, analizzano il 3G e Wi-Fi che attualmente sono le due principali tecnologie di comunicazione mobile, ma che fino ad oggi sono state dei servizi complementari, il primo access network che offre agli utenti through cell phone uno wide-area network (WAN); il secondo, sulla base di hot-spot delle connessioni attraverso una rete locale (LAN). Inoltre entrambi forniscono la connettività al web, email e altri servizi.Con l'avvento del Wi-Fi basate reti municipali wireless, come quella lanciata da una società di telecomunicazioni a New York, e da un supermercati e nei negozi, vie è una forte possibilità che il Wi-Fi saranno in concorrenza con la rete cellulare 3G nelle aree urbane e forse anche diventerà un sostituto.Wi-Fi per il 3G potrebbe ridurre i costi per coloro che hanno bisogno di accedere a servizi a banda larga ad internet quando non sono in dispositivi collegati direttamente a Internet, come i computer desktop. Studi hanno usato la teoria dei giochi per studiare come 3G e Wi-Fi avrebbe fatto a competere per gli utenti dato un particolare insieme di circostanze, costi e disponibilità. I loro risultati dimostrano quale delle due tecnologie sarebbe stato la vincitrice in termini di penetrazione del mercato e le percentuali di copertura.La loro analisi dimostrano che la rete 3G sarebbe diventata più redditizia, in quanto aumenta la copertura Wi-Fi in percentuali, e che 3G è più favorevole nelle zone di alta densità di popolazione. Al contrario, Wi-Fi ha il vantaggio quando il mercato ha un alto tasso di penetrazione, ma una zona di copertura bassa. Fino ad ora, le reti municipali wireless non sono attive nelle grandi città attraverso gli USA e il servizio di telefonia cellulare 3G per sé è relativamente nuovo e unico per essere adottato come smart phone del cosiddetto diventeranno ma sempre più diffusi e sta sostituendo i cellulari di vecchio tipo. Il team suggerisce che mentre il mercato cresce e aumenta la concorrenza tra i due sistemi di rete di servizi, i risultati dettagliati delle analisi aiuterà a servire come guida per i fornitori di sistemi sia per fornire l'accesso mobile a Internet.Certo che questi cambiamenti di sviluppo portano domande ai cittadini di Milano in relazione al nostro futuro, il Comune come si sta muovendo? Sta sfruttando sia la concorrenzialità dei sistemi e ne trae benefici o è "stanca" e non fa nulla? Non fa nulla poiché non ci sta dicendo nulla, poiché pare abbia sponsorizzato altro ormai obsoleto e manchino sia le teste che la capacita in Comune.Restiamo in attesa di comprendere, se oltre le frenesie d'inizio estate, inconsistenti, di zona fiscale franca, la nostra Sindaca voglia non più trattarci come idioti, ma creare un sistema effettivo globale ( Comunicazione, concorrenzialità aperta, Mafia, ecc.) per rilanciare la città, augurandoci che questa volta non attinga dalle tasche dei cittadini "per accaparrarsi il bottino" e spartirlo con i propri amici, ma agisca con capacita imprenditoriale e trasparenza.
17 giugno 2010
gente che conta poco o gente di poco conto.
Il Direttore della BP uno svedese uscendo dall'incontro con Obama durante il quale avevano discusso della marea nera nel golfo del Messico, in una intervista ha sbottato sulle persone che abitano nelle zone inquinate dal petrolio indicandole come "gente di poco conto".
La stampa ha immediatamente indicato la "gaff", anche se egli ha esposto la verità, un pensiero sempre presente nella storia del'uomo, verità sempre più esposta e chiara anche se per il quieto vivere negata, coperta con una indicazione di pensiero o facciata definita democrazia.
In effetti questa Democrazia non è supportata da una conoscenza umanistica e da una consapevolezza comune democratica diffusa, alcuni hanno addirittura dimenticato l'espressione rinunciando al voto.
Ora perché le attese sociali illuministe del nostro secolo sono cadute? Perché in alcuni casi abbiamo monarchie meno dispotiche e importanti che alcune democrazie?
Come mai altre monarchie sono riuscite a sconfiggere movimenti popolari importanti come quello comunista?
Come mai la Democrazia è diventata una cattiva copia della monarchia^
A questi interrogativi possiamo dare risposte multiple e composite, ma il risultato finale è che hanno funzionato meglio, e se ci domandiamo il perché, lo possiamo trovare nella origine storica della loro composizione strutturata sulla gerarchica composizione sociale che ha ancora origini nella nostra base sociale primordiale, dove al sapere collettivo si è dato forma ad un sapere/forza di pochi su altri, definito come potere.
Le religioni si sono strutturate al servizio del potere e lo hanno sia servito che se ne sono servito, in questo scambio di reciprochi piaceri la gente di poco conto è stata usata sia per incapacità intellettuale, culturale indotta,.
La gente comune così si è creata classi per poter creare subordini di potere e migliorare il loro stato, ma questi subordini di potere per poter sopravvivere devono consolidarsi al servizio del potere. Ne resta così una scala sociale dove chi è persona cognitiva e normale viene assunta all'indirizzo di gente di poco conto.
Il potere può vivere solo attraverso gruppi di esseri opportunisti capaci di piegare qualsiasi istanza di pensiero e di miglioramento.
Quanto sopra descritto è tipico di una specie animale che assume in se molteplici comportamenti e ha ai propri vertici specie quelli religiosi non comportamenti umani ma tipici di specie animali carnivore ed ingressive dominanti.
Ci auguriamo che questa parte della componente della razza umana sia in via di estinzione.
La stampa ha immediatamente indicato la "gaff", anche se egli ha esposto la verità, un pensiero sempre presente nella storia del'uomo, verità sempre più esposta e chiara anche se per il quieto vivere negata, coperta con una indicazione di pensiero o facciata definita democrazia.
In effetti questa Democrazia non è supportata da una conoscenza umanistica e da una consapevolezza comune democratica diffusa, alcuni hanno addirittura dimenticato l'espressione rinunciando al voto.
Ora perché le attese sociali illuministe del nostro secolo sono cadute? Perché in alcuni casi abbiamo monarchie meno dispotiche e importanti che alcune democrazie?
Come mai altre monarchie sono riuscite a sconfiggere movimenti popolari importanti come quello comunista?
Come mai la Democrazia è diventata una cattiva copia della monarchia^
A questi interrogativi possiamo dare risposte multiple e composite, ma il risultato finale è che hanno funzionato meglio, e se ci domandiamo il perché, lo possiamo trovare nella origine storica della loro composizione strutturata sulla gerarchica composizione sociale che ha ancora origini nella nostra base sociale primordiale, dove al sapere collettivo si è dato forma ad un sapere/forza di pochi su altri, definito come potere.
Le religioni si sono strutturate al servizio del potere e lo hanno sia servito che se ne sono servito, in questo scambio di reciprochi piaceri la gente di poco conto è stata usata sia per incapacità intellettuale, culturale indotta,.
La gente comune così si è creata classi per poter creare subordini di potere e migliorare il loro stato, ma questi subordini di potere per poter sopravvivere devono consolidarsi al servizio del potere. Ne resta così una scala sociale dove chi è persona cognitiva e normale viene assunta all'indirizzo di gente di poco conto.
Il potere può vivere solo attraverso gruppi di esseri opportunisti capaci di piegare qualsiasi istanza di pensiero e di miglioramento.
Quanto sopra descritto è tipico di una specie animale che assume in se molteplici comportamenti e ha ai propri vertici specie quelli religiosi non comportamenti umani ma tipici di specie animali carnivore ed ingressive dominanti.
Ci auguriamo che questa parte della componente della razza umana sia in via di estinzione.
3 febbraio 2010
CASE POPOLARI
Un amica ha scritto:
"DIAMO LE CASE POPOLARI ALLA GENTE PER BENE. SICUREZZA; MIX SOCIALE E NIENTE PIU' AMIANTO. Domani ore 17.30 c/o Acquario Civico via gadio 2 con Rozza, Davite, Penati, Majorino, Cornelli e i comitati inquilini dei quartieri popolari
diamo la casa alla gente per bene, giovani, anziani, lavoratori, famiglie e pensionati.Cambiamo la legge regionale 27 che aumenta gli affitti solo per riparare i bilanci impazziti delle Aler sulla pelle degli inquilini, cambiamo l'intero sistema di edilizia pubblica voluto da Formigony e company che tassa i risparmi dei cittadini e che soprattutto produce disparità di trattamento tra cittadini e non consente di assegnare gli alloggi liberi compresi quelli appena realizzati!"
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La nostra risposta:
Non balle ma proposte chiare e definite altrimenti il nostro voto se lo scordano- Chiaro?
Pennati deve dire cosa vuol fare non in modo generico e vago.
ALER deve essere ristrutturata completamente non deve essere un ghetto per i voti dei vari politici. ne la fonte delle poltrone per le varie convenienze ed il guadagno per studi legali inutili anzi utili al creare scontento tra gli inquilini e a fruttarne la miseria!
La ristrutturazione deve partire da leggi sulla casa che levino dalla emarginazione la gente e che dia la possibilità di compensare socialmente sarebbero già sufficienti leggi come a Parigi o Londra o Brelino.
Noi abbiamo già effettuato una comparazione internazionale nella quale vengono presi in considerazione parametri ovvi: dai servizi ai vari costi collaterali, al valore REALE DI MERCATO, non quello fittizio oggi ancora proposto dai politici, convinti della nostra stupidita e stoltezza; è ciò che emerge da questa situazione Televisiva, vergognosa, primitiva, emarginante.
Quello che defice è la capacita di valorizzare il territorio non ha fini personali o delle grandi lobby immobiliari ma dedicati alla collettività per elevare la qualità della vita di esseri umani non di schiavi emarginati nei ghetti!
Basta abbiamo già perso troppo tempo questi signori sono lautamente da noi pagati e sarà bene che ci diano delle risposte chiare.
Altrimenti non siamo obbligati a votare al meno peggio, attualmente la scelta è non votare li faremo vergognare davanti al mondo (forse non questa volta, ma presto, molto presto).
Salis
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