Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -
Dal 1764 la voce dell'illuminismo a Milano.

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9 febbraio 2011

Mio Dio! Salviamo la Bandiera!

Che la Bandiera sia compromessa dall'influenza Papalina è trasparente. 

File:Le droit du Seigneur-Wassilij Polenow.jpgIl fatto grave è quando due giovani reclamano il loro disdegno danti  alla villa di Arcore , rabbia verso il signore che palesemente si diverte  nell'immutato suo Diritto di "Ius primae noctis"   con fanciulle che potrebbero felicitarsi e vivere la vita con coetanei naturalmente predisposti a tal compito. 
Ecco la miglio vita che vi offre il potere! Qui non si parla di prostitute avvezze al mestiere, ma di ragazze colte dal prodotto mediatico, da concorsi essenzialmente da sogni di una miglior qualità della vita!
In un sistema Democratico in cui il primo pensiero della Politica dovrebbe essere pensare a come  migliorare la qualità della vita del popolo, il Potere usa questa speranza per godersi i piaceri della fresca e inebriante carne, sicuro che nel suo dominio dei media possa nascondere.
Ma quando un Presidente della Repubblica non vede queste cose, anzi attracca i giovani pur di mantenere saldi i  privilegi, la Bandiera ha perso lo spirito conquistato con onore dai nostri padri, ha perso la motivazione Risorgimentale per indossare la Papalina!.

Questo è un appello alle forze indipendenti di Destra e di Sinistra,  Monarchiche o Repubblicane!.

SALVIAMO LA BANDIERA!


10 gennaio 2011

Attenti ai falsi poliziotti che in autostrada truffano gli stranieri

Gli agenti della Polizia stradale di Seriate, in provincia di Bergamo, hanno lanciato un appello alle migliaia di automobilisti che nelle ultime ore si sono ritrovati a percorrere l’autostrada A4 Milano-Venezia, nel tratto vicino a Grumello, perché forniscano informazioni utili a catturare i falsi poliziotti che, “armati” di falsi distintivi e false divise, hanno truffato alcuni automobilisti stranieri. Nella trappola sono caduti quattro polacchi, invitati ad accostare sulla corsia d’emergenza a Grumello e derubati di 10milaeuro, e due cittadini ungheresi che un’ora dopo stavano viaggiando verso Venezia all’altezza di Rovato e che i falsi poliziotti, con la scusa di fare una perquisizione di routine, hanno alleggerito di 3500 euro, approfittando della scarsa conoscenza delle divise delle forze dell’ordine italiane daparte dei cittadini stranieri.
Dopo il caso Spaccarotella ecc. pistola facile delle forze dell'Ordine, il Ministro degli Interni dovrebbe pensare a tutelare i cittadini e non farli vivere nel terrore, non esistono solo le "menate" politiche o quelle dei tifosi del calcio, estremamente costose e che fanno ricadere sui cittadini costi spropositati, prelevati dalle tasse, motivo principale del nostro esagerato debito pubblico!
Ci auguriamo di non dover subire storie da terzo mondo come questa.
Per il Ministro servirebbe non solo carote ma anche il bastone, ma usato nella giusta direzione e non nella direzione delle persone per bene, moderate e partecipative ovvero quelli sempre bastonati!
Ci auguriamo una politica che faccia pagare al Calcio e alla Politica i loro costi, senza pesare sulle spalle della gente! Questo farebbe ridurre il grande debito Pubblico e forse si potrebbe investire anche nella ricerca! Ribadiamo, debito pubblico creato per mantenere il calcio e la politica.


18 dicembre 2010

qualità della vita

i 22,6 miliardi di crescita del debito pubblico nel solo mese di ottobre, sarebbero bastati a creare una rete nazionale in fibra ottica
qualità della vita

17 dicembre 2010

The Prime Minister's Nine Lives
Berlusconi Survives No-Confidence Vote
Escape artist: Prime Minister Silvio Berlusconi resisted a no-confidence vote in Italy's parliament on Tuesday.
Zoom
REUTERS

Escape artist: Prime Minister Silvio Berlusconi resisted a no-confidence vote in Italy's parliament on Tuesday.

Italy's embattled leader has done it again: After surviving a vote of no confidence in the lower house of parliament on Tuesday, Silvio Berlusconi remains in power. But his government is far from stable.

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi narrowly withstood a vote of no confidence Tuesday, with 314 representatives in the lower chamber of deputies voting against a motion to remove him and 311 voting to collapse his government. Two lawmakers abstained, and Berlusconi no longer holds an absolute majority in the 630-member house.

But his center-right coalition -- for now -- can remain in place.

"You, prime minister, are no longer in a position to govern," said opposition leader Luigi Bersani after the results were announced on Tuesday, and some members of Berlusconi's People of Liberty party (PdL) seemed to agree. They indicated that his coalition will have to compromise with opponents in parliament to shore up support, or else resign and call elections for 2011, two years ahead of schedule.

Scandals and Fistfights

The no-confidence vote followed a year of sex and corruption scandals for the Italian leader. It also coincided with street demonstrations throughout Italy by students and workers protesting the government's budget cuts. Riot police in Rome closed the streets around parliament, and a scuffle even broke out on the chamber floor when one opposition lawmaker, Katia Polidori, announced her support for Berlusconi against the wishes of her party, Future and Freedom for Italy (FLI). Gianfranco Fini, a onetime ally of Berlusconi's, founded FLI after breaking with Berlusconi in July.

Fini is a former neo-fascist who has re-cast himself as a moderate. His departure from PdL in the summer left Berlusconi without a majority in the lower house. In November, Fini resigned from the government entirely, taking four officials with him. With the newly-founded FLI he led this week's no-confidence motion, which was widely expected to succeed.

Berlusconi survived a similar vote in the Italian Senate earlier on Tuesday, but his coalition holds a comfortable majority there. The vote in the Chamber of Deputies, by contrast, was preceded by days of political dealmaking, accusations of vote-buying, and even health updates on three pregnant deputies, who had promised to oppose Berlusconi but were at risk of going into labor.

The prime minister, now 74, has led Italy off and on since 1994. In the notoriously unstable world of Italian politics he's considered an escape artist, trailing personal and political scandals. He defended himself in speeches to both houses Monday, arguing that Italy needed "stability" during the ongoing euro crisis.

When the final vote tally was announced in the Chamber of Deputies on Tuesday, his supporters applauded, and Berlusconi himself reportedly blurted, "Tutto bene!" ("Okay!")

msm, with wires

5 dicembre 2010

Wikileaks

Posted on  by AzioneAnziani

Vi comunichiamo che abbiamo aggiornato l’indirizzo di Wikileaks, che troverete  cliccando  su PAGINE o nella pagina di INFORMAZIONI o direttamente qui: Wikileaks -
La nostra opinione su Wikileaks :
Reputiamo questo sito molto interessante, per comprendere come stanno effettivamente le cose nel mondo, creare una sensibilizzazione culturale aperta alla discussione e alla critica positiva,  proiettata al miglioramento della qualità della vita.
Riteniamo inoltre, fondamentale il ridimensionamento delle posizioni politiche governanti intransigenti e oscurantiste, che stanno sempre più assumendo connotati ben lontani dalla Democrazia,  ricordiamo una espressione che viene a proposito di Victor Hugo :


« Quando la conoscenza si trova in un solo uomo, la monarchia s’impone. Quando si trova in un gruppo d’uomini, questa deve far posto all’aristocrazia. Ma quando tutti hanno accesso ai lumi del sapere, è venuto il tempo della democrazia. »


« Là où la connaissance n’est que chez un homme, la monarchie s’impose. Là où elle est dans un groupe d’hommes, elle doit faire place à l’aristocratie. Et quand tous ont accès aux lumières du savoir, alors le temps est venu de la démocratie. »


Ci auguriamo che Nazioni intelligenti e colte, governanti saggi,  ben sapendo il momento cruciale e delicato e i pericoli di interpretazioni esclusivamente strumentali, possano accettare la sfida Democratica e condividere questa realtà la quale certamente lascia spazio ad altre segretezze.


Noi sosteniamo Wileaks

20 luglio 2010

La mafia delle case popolari, un racket alimentato dal silenzio della politica.

Ogni quartiere ha il suo padrone degli alloggi abusivi. Sta scritto in un esposto presentato da Frediano Manzi, presidente dell'associazione Sos racket e usura.

Esiste un elenco parallelo di case popolari nel comune di Milano gestito dalla criminalità organizzata e non solo. Ne è convinto Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura che da più di un anno sta raccogliendo le denunce dei cittadini vittime di questo sistema e che proprio oggi ha
presentato un nuovo esposto alla procura della Repubblica. Il racket degli alloggi ha dei numeri impressionanti: sui 90mila alloggi popolari del territorio della città, circa 5000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla mafia, in barba a quei 20.000 milanesi bisognosi che ancora aspettano un posto in cui vivere.
Anche se, secondo le testimonianze, il fenomeno dura da più di dieci anni, la prima inchiesta sull’argomento risale al 28 agosto dell’anno scorso, quando la magistratura ha deciso di raccogliere le segnalazioni che arrivavano all’indirizzo di Sos usura e racket e di emettere otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e di indagare altre dodici persone. La sentenza sul traffico di case di via Padre Luigi Monti è attesa per domani pomeriggio.

Il caso esplode quando viene pubblicato sul sito dell’associazione un video in cui, sotto mentite spoglie, un suo esponente contratta la compravendita abusiva di un alloggio con un personaggio appartenente al racket degli alloggi. Si tratta di Giovanna Pesco, alias la gabetti perché in poche ore è in grado di reperire un appartamento: abusivo, ovviamente, a circa 3.000 euro, in nero naturalmente. Una novità? Non per quei residenti che la presenza della famiglia Pesca l’avevano denunciata al Comune più di quindici anni fa. Ci sono le prove e un esposto protocolatto addirittura dall’ufficio edilzia residenziale. La politica ha però taciuto. Per anni. E non è finita, perché solo pochi giorni fa il suo ex marito, Paolo Cardinale, ha occupato un altro appartamento. Si tratat della casa lasciata libera da un anziano deceduto in ospedale.

Da quel momento in poi cominciano ad arrivare centinaia di segnalazioni che dimostrano come il sistema fosse diffuso in numerosi quartieri di edilizia popolare della città. Per capire meglio il fenomeno, l’associazione decide di promuovere un questionario e di farlo compilare agli abitanti dei quartieri coinvolti: da Via Monti e Via Cirié, in zona ospedale Niguarda, alla zona di Via Padova, fino a Via Console Marcello alle porte di Quarto Oggiaro. La fotografia che emerge dai racconti di chi vive in quelle aree, è di una città con interi quartieri colpevolmente abbandonati al degrado e alla criminalità.

Il metodo usato grosso modo è sempre lo stesso: le organizzazioni entrano in un appartamento vuoto in attesa di assegnazione e lo “rivendono” a dei bisognosi disposti a tutto pur di avere un tetto. Anche a occupare un appartamento e a mettersi nelle mani dei criminali. Il prezzo della tangente varia dai 1500 ai 4000 euro e spesso gli occupanti abusivi pagano anche una sorta di affitto mensile a chi li ha fatti entrare illegalmente nelle abitazioni.

Dai questionari raccolti dall’associazione di Manzi emerge che a gestire il racket delle case popolari di proprietà del Comune sono personaggi legati a doppio filo con la criminalità organizzata: dalla famiglia Feola al clan dei Pesco-Priolo-Cardinale. A volte sono gli stessi amministratori degli stabili o addirittura i portinai che mantengono il loro controllo sugli inquilini abusivi con intimidazioni e minacce.

Nonostante gli esposti dei residenti segnalassero in maniera chiara la presenza di gruppi criminali che gestivano questo tipo di racket, nessuno prima di Sos racket e usura, era intervenuto nel segnalare all’autorità giudiziaria queste illegalità. Né ,l’Aler, l’istituto che amministra le case popolari milanesi, né l’ufficio per la Sicurezza del comune gestito dal vicesindaco Riccardo De Corato. In alcuni casi si è sfiorato quasi il paradosso. Come in via Cirié dove protagonista degli abusi è stato un amministratore condominiale, sposato con la responsabile del settore abusivismo dell’Aler che non ha mai mosso un dito per sanare le violazioni. In altri casi, i nomi e i cognomi dei protagonisti del traffico illegale, sono stati esposti direttamente al vicesindaco e al consigliere del Pdl Marco Osnato, che è anche dirigente gestionale dell’Aler. Ma nessuno si è interessato alla faccenda.

La figura di Osnato, uomo forte del Pdl meneghino e parente del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è particolarmente interessante. Il suo nome, assieme a quello del direttore generale dell’Aler, Domenico Ippolito, è finito in un altro esposto presentato sempre da Manzi. In quel documento si riportava la testimonianza di un ex ingegnere dell’istituto che sosteneva che i due fossero coinvolti in un giro di tangenti, appalti e bandi di gara truccati. I due, ad oggi, non risultano indagati.

Quello che è certo, al di là delle responsabilità individuali, è che la politica locale sembra disinteressarsi completamente del racket degli alloggi, diventandone colpevolmente complice. Intanto l’illegalità prospera in questi palazzoni di Milano che ricordano sempre di più “le Vele” di Scampia o lo “Zen” di Palermo. Luoghi in mano alla criminalità e serbatoi di voti per i potentati politici locali.

Fonte: Il Fatto CRONACA | di Lorenzo Galeazzi 19 luglio 2010 www.ilfattoquotidiano.it | Editoriale il Fatto S.p

2 marzo 2010

Ancora momenti diffici per il nostro paese! - W W L'EUROPA -

Questa sera abbiamo visto la nuova presentazione su TV 3 della storia del fascismo, nulla di nuovo  la solita presentazione con alcune inevitabili. poiché non più occultabili presentazioni degli orrori sin ora negati del fascismo, in Africa ed in Europa; Jgoslavia e Grecia ecc,) presentate come "Le abbiamo dovute ammettere per forza ma noi siamo buoni!"
Inoltre la rilevanza data alla forze Cattoliche di contraopposizione al Fascismo è infinitamente superiore alla realtà della partecipazione della Chiesa all'avventura Fascista ( sappiamo del vizzietto delle parti contrappose della Chiesa nella storia),

Purtroppo ancora mancano passaggi storici di questo documentario di potere mancano ancora: In Italia ci sono state forze trasversali Repubblicane che si sono opposte, prima, durante, e dopo,-
Tanto è vero che il fascismo cercò di coinvogerle, loro mal grado, alla fine con una risposta negativa delle forze Repubblicane Democratiche.

Oggi come ieri ci sono forze trasversali che si oppongono alle dittature per una convivenza comune nel reciproco rispetto e nella ragione del sapere e dell'illuminismo!

Un situazione ancora oggi difficile da digerire, Visto che non se ne è parlato!

7 febbraio 2010

L'alto costo dell'energia

L'alto costo dell'energia è un fattore estremamente rilevante, il fatto è che l'energia prodotta dalle centrali nucleari non è concorrenziale (di qui la bolla energetica) e il nostro paese che non ne ha di energia nucleare avrebbe potuto attuare una  produzione alternativa pulita e a basso costo (con lavoro per tanti), la lobby muclear-petrolifera ha investito nel blocco della ricerca della corruzione dei politici al mantenimento sopra gli standard di una parte di popolazione a loro collegata.
Certo è che l'Europa non può essere nuclearizzata sin che il mondo lo è, il popolo francese sta pagando per tutti noi, ma il peso è aumentato dalla inficenza dell'Italia.

Sapete chi al mondo ha i  migliori contratti ed assistenza per i propri lavoratori?
GazProm!

31 gennaio 2010

Riprendiamo una articolo di "STOP THE CENSURE" ribadendo che non è più possibile sopportare l'avidita dei politici Italiani, per un voto consapevole!

Alla faccia della crisi. Con un cavillo nella Finanziaria regionale, i consiglieri del Friuli Venezia Giulia si sono concessi un regalino. Si sono aumentati i rimborsi per le spese di auto e vitto, con un incremento che va da 175 a 580 euro in più al mese. In pratica, un omaggio anche di 8700 euro l'anno per migliorare il loro tenore di vita.
Si stima che alla fine per i 59 consiglieri regionali l'esborso supplettivo sarà sicuramente superiore ai 120 mila di euro, forse vicino ai 200 mila. E - nonostante non siano in cima alle classifiche della casta local - i parlamentari del Fvg hanno già stipendi significativi: in busta paga finiscono circa 8000 euro netti di stipendio, più altre indennità variabili. Per il rimborso auto finora c'erano contributi variabili a seconda della distanza dalla sede del Consiglio: 443 euro mensili per i triestini, 2704 per chi viene da Pordenone. Ma nel 2010 dovranno lavorare anche di venerdì (poveri....) , ed ecco l'aumentino per compensare il giorno in più di riunione.

Di fronte alle critiche, maggioranza di centrodestra e Pd hanno fatto quadrato e hanno difeso la decisione di potenziare il benefit. Solo il governatore Renzo Tondo si è dissociato chiedendo un taglio dei costi della politica. E si è beccato bordate feroci dai suoi alleati leghisti guidati da Federico Razzini: "Il governatore dia il buon esempio e passi ai fatti, visto che dispone di auto blu con due autisti, stuoli i personale e portaborse, ricchi fondi spese di rappresenza".
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Insomma, chi è senza peccato scenda dall'auto blu. 
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